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Samhain e la rivoluzione dell'ombra


Samhain non è Halloween, e neppure los dias de los muerto.

E' molto di più di questo, e dura più di una notte, un paio di giorni, o qualche giorno.

Come ogni metaforico portale è qualcosa che apre passaggi e permette di percorrere strade più difficili da attraversare in altri momenti.

è il primo passo di un percorso.

è un capodanno, il momento di mettere a riposo la terra, il tempo di pacificarsi con gli antenati, il nuovo inizio del ciclo, il primo passo per la grande opera.

Finché saremo legati al concetto di morte come la religione ci ha indottrinato non comprenderemo mai il vero significato delle origini, delle radici, degli antenati, della ciclicità perpetua, del femminino sacro, e dell'importanza di equilibrare le dualità.

affollare un cimitero è aver relegato un caro in un luogo a lui destinato, un esilio dalla nostra quotidianità, un'esclusione da questo piano.

Invece abbiamo bisogno di comprendere che la morte è il passaggio da una fase all'altra dell'evoluzione della nostra energia.

Così Samhain è ciò che unisce in parte queste fasi.

non siamo noi a dover andare dai morti, ma sono loro che devono stare con noi.

Il riposo della terra serve più ai vivi.

L'oscurità è innocua finché la nostra mente non la popola di fantasmi.

E finché non ci apprestiamo a fare pulizia delle creature malvagie che abitano la nostra testa, non potremo mai apprezzare il lavoro che potremmo fare nel buio.

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